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Traduzioni con IA all’XWEEK di Torino: quando gli algoritmi dimenticano

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Traduzioni con IA: la sala di Unicollege SSML, durante la XWEEK organizzata da TedxTorino, si è riempita di persone con una curiosità comune: cosa succede al linguaggio quando gli algoritmi degli LLM entrano in gioco? È una domanda che non porta con sé titoli sensazionalistici eppure racchiude una questione fondamentale del nostro tempo. 

Ieri, Martina Magnetti e Elisa Scopesi di Studio Tre hanno aperto uno spazio di riflessione autentica su questo tema, non per dare risposte definitive ma per esplorare insieme una delle sfide più affascinanti della nostra era: come proteggere la ricchezza linguistica mentre le traduzioni con IA trasformano il modo in cui comunichiamo globalmente.

Traduzioni con IA: una domanda che meritava di essere posta

“Quando gli algoritmi dimenticano: come proteggere la ricchezza linguistica nell’era dell’IA”: il titolo della presentazione di Studio Tre era un invito a fermarsi e riflettere perché gli algoritmi non discriminano per cattiveria: discriminano per logica matematica. Quando i sistemi di intelligenza artificiale vengono addestrati su miliardi di testi, imparano i pattern dominanti e scartano tutto il resto come rumore. Dialetti, lingue minoritarie, varietà culturali locali, ossia la vera ricchezza della comunicazione umana, rischiano di scomparire dalle traduzioni con IA semplicemente perché non rientrano negli standard prevalenti.

Studio Tre, da 45 anni custode della ricchezza linguistica, non poteva restare in silenzio davanti a questo fenomeno ed ecco perché, come sponsor di TedxTorino, siamo stati invitati a portare questa conversazione all’Unicollege SSML.

Quello che è successo in sala

Martina ed Elisa hanno raccontato come i professionisti del linguaggio, traduttori, interpreti, specialisti di localizzazione, stiano vivendo una trasformazione che non è la fine, come in molti pensano, ma un’evoluzione della nostra professione.

Hanno spiegato come le traduzioni con IA stiano creando spazi nuovi e nuove opportunità: il post-editing, ad esempio. Ma hanno anche sottolineato il limite chiaro di questa alleanza: ci sono contenuti, come quelli creativi, sensibili, strategici, nei quali la competenza umana non è negoziabile e in cui le traduzioni con IA non possono venir prese in considerazione perché, per questi contenuti, vengono richieste sensibilità culturale, intuizione e comprensione profonda del contesto che solo un traduttore madrelingua può offrire.

Durante la discussione, sono emerse domande interessanti: come proteggere i dialetti nelle traduzioni con IA? Come insegnare agli algoritmi a riconoscere il valore culturale di una varietà linguistica? Come assicurarsi che l’IA amplifichi il valore del traduttore invece di sostituirlo?

Non tutte hanno risposte facili ma avere lo spazio per porle è quello che che conta davvero. Grazie a Unicollege SSML e TedXTorino per averlo creato insieme a noi. 

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