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Star wars: le traduzioni dei nomi nel primo episodio

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Il 18 dicembre arriverà nelle sale cinematografiche italiane “Star Wars: l’ascesa di Skywalker”, il terzo episodio della trilogia sequel firmata da J.J. Abrams (1° episodio – Star Wars: Il risveglio della forza” e 3° episodio) e Rian Johnson (2° episodio – Star Wars: Gli ultimi Jedi).

Una saga che ci appassiona ormai dagli anni Settanta e che, con i suoi effetti speciali, ha influenzato profondamente il cinema statunitense e ha contribuito a rendere popolare il genere fantascientifico.

Oggi, amici di STUDIOTRE, vogliamo fare insieme a voi un viaggio nel passato e ripercorrere le scelte linguistiche fatte nella traduzione per l’adattamento italiano di “Guerre Stellari” di George Lucas, il primo film della trilogia originale distribuito nel 1977.

Partiamo da un’importante premessa: negli anni Settanta la lingua italiana era ancora impermeabile verso le contaminazioni con l’inglese; i termini anglofoni, infatti, non erano così diffusi come, invece, accade oggi.

Mario Maldesi, direttore del doppiaggio, ha dovuto tenerne conto soprattutto nella traduzione dei nomi dei personaggi, cosciente che alcuni elementi come rime, assonanze, giochi di parole e modi di dire tipici dell’inglese non potevano essere conservati.

Principessa Leila

In origine Leia, un nome che alle orecchie di un italiano risulta stonato a causa della vicinanze tra le tre vocali “e-i-a”, quasi come se fosse frutto di un errore ortografico. Questo è il motivo per cui è stata aggiunta la “l”.

Ian Solo

In origine Han Solo, la “I” sostituisce un suono – quello dell’h aspirata inglese – che in italiano non esiste.

C1P8

Il suo nome originario è R2D2: come si è arrivati a C1P8?
R2D2 – che in inglese si pronuncia “ArTù DiTù” – ha una chiara assonanza con il nome Arthur, scelto per generare un “effetto simpatia” nei confronti del robot. In italiano la pronuncia risulta totalmente diversa: ecco perché Maldesi ha cercato un suono che potesse generare lo stesso “effetto simpatia” sul pubblico. In C1P8, infatti, la sigla P8 ricorda il nome “Pinotto” da “Gianni e Pinotto”, serie TV comica molto apprezzata dagli italiani.

Dart Fener

Il nome in inglese Darth Vader è stato pensato per evocare un personaggio spaventoso, un vero e proprio signore dell’oscurità: Darth, infatti, richiama Dark che in inglese significa oscurità e Vader è l’abbreviazione di Invader. In italiano è diventato Dart Fener che conserva l’assonanza con il nome originario e, allo stesso tempo, è più facile da pronunciare per un pubblico non anglofono. Si è sacrificato, però, il richiamo al termine invasore.

 

Oggi, in un’era in cui la contaminazione tra italiano e inglese è all’ordine del giorno, nei nuovi episodi si è scelto di non prevedere adattamenti per i nomi dei personaggi.
Amici di STUDIOTRE, appassionati di Star Wars, preferite i nomi in inglese o le traduzioni in italiano?

Raccontateci la vostra esperienza sulla nostra pagina Facebook: http://bit.ly/STUDIOTRE-Facebook

 

*Fonti dell’articolo: Wikipedia, Ecodelcinema.com, Elenagarbugli.com

02 Dic, 19

 

 

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