Questione di “naming”: tra lampi di genio e gaffe universali

Se foste una casa automobilistica lancereste una macchina chiamandola “Non va”? E se invece foste un’azienda produttrice di cosmetici, riuscireste a vendere un fondotinta liquido di nome “letame”? Oppure, più in generale, dareste a un vostro prodotto il nome del gas letale utilizzato nelle camere a gas durante il Nazismo? Sembrano follie, è vero, ma poiché spesso purtroppo la realtà supera la fantasia, stiamo parlando di cose successe davvero. E che hanno creato – è facile intuirlo – non pochi problemi ai diretti interessati. Tutta questione di “naming”, la scelta cioè del nome più adatto a un nuovo prodotto o servizio che si vuole presentare sul mercato. A volte ci si innamora di un suono, di una parola che ci evoca una particolare sensazione, di un termine che ci ronza nella testa da un po’ di tempo: ma se vogliamo portare le nostre creazioni in giro per il mondo meglio conoscere che cosa significano i loro nomi al di fuori del “nostro giardino”.

 

Se non siete convinti, provate a chiedere alla Chevrolet: c’è chi racconta che nel 1962 la casa automobilistica dovette cambiare molto velocemente il nome della nuova vettura introdotta anche sul mercato spagnolo. Qui infatti il nome scelto (“Nova”) significava letteralmente “Non cammina” e non suonava certo come un invito ad acquistare la nuova auto. Oppure provate a verificare quante confezioni di fondotinta “Country Mist” sia riuscita a vendere la multinazionale Estée Lauder in Germania, dove il termine “mist” vuol dire “letame”. Uno spiacevole scivolone di naming è stato fatto poi anche dalla Bosch Siemens e dalla Umbro, due aziende diverse che avevano pensato di lanciare altrettanti nuovi prodotti chiamandoli “Zyklon”, nome tristemente famoso del gas utilizzato nei campi di concentramento durante la Seconda guerra mondiale.

 

Se avete inventato un prodotto o un servizio che rivoluzionerà la vita di tante persone, fate attenzione che non sia questo a rivoluzionare la vostra. Grazie a una squadra di oltre 1.300 traduttori e interpreti madrelingua presenti in ogni continente e specializzati nei più diversi settori di attività, STUDIO TRE offre servizi di consulenza e sostegno per il lancio di nuove aziende, prodotti e servizi in tutto il mondo, permettendo ai suoi clienti di comunicare al meglio la forza delle loro idee. Anche per quanto riguarda il “naming” prevenire… è meglio che curare.

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