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E se un giorno ti svegliassi con un nuovo accento…straniero?

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Esiste una strana sindrome causata da danni neurologici tipici di chi ha avuto un ictus, un trauma cranico o soffre di sclerosi multipla. Si chiama “sindrome dell’accento straniero” e ci sono soltanto 100 casi riconosciuti al mondo, il primo dei quali sembra essere stato registrato nel lontano 1907.

Le storie di alcune di queste persone sono davvero particolari: una donna norvegese, ferita nel 1942 durante l’occupazione nazista, si risvegliò dopo il coma con un marcato accento tedesco e venne isolata dalla sua comunità perché ritenuta una spia.

Nel 2008, una donna inglese colpita da un ictus iniziò a parlare, dopo il risveglio, con una bizzarra inflessione giamaicana.

Qualche anno fa, passato l’effetto dell’anestesia per un banale intervento ai denti, una casalinga dell’Oregon cominciò a parlare con un accento misto tra irlandese, britannico, scozzese, con una nota di sudafricano, australiano e transilvanico.

Ma cosa succede a chi viene colpito da questa sindrome?
Le lesioni interessano il lobo sinistro del cervello, esattamente nell’area dedicata al linguaggio, e causano dei cambiamenti nel modo di parlare: si muovono in modo diverso la lingua e la bocca, e risultano quindi diverse l’intonazione, le consonanti e le vocali (l’inglese “Yeah” può diventare come il tedesco “Ja”).

Gli interlocutori, non riconoscendo più nell’eloquio di chi ne è colpito i tratti tipici della propria lingua, hanno quindi l’impressione che stia parlando con un accento di un altro Paese. Una sindrome che può risultare semplicemente bizzarra, ma che in realtà può creare problemi di identità e provocare difficoltà legate ai rapporti con gli altri, non sempre in grado di accettare un cambiamento così radicale.

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23 Feb, 18

 

 

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